EU AI Act: la pressione dei Big Tech ritarda l'attuazione

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Lisa Ernst · 08.11.2025 · Tecnologia · 8 min

L'UE lotta per il futuro dell'AI Act. Tra l'obiettivo di fissare uno standard globale per l'IA affidabile e la pressione di Big Tech, nonché del governo degli Stati Uniti, che avvertono contro i freni all'innovazione, la Commissione si trova di fronte alla domanda: quanta regolamentazione serve all'IA in Europa per non soffocare l'innovazione, ma contemporaneamente proteggere i diritti fondamentali?

Introduzione

Il AI Act, Una norma dell'UE, entrata in vigore il 1° agosto 2024, dovrebbe creare un quadro giuridico completo per l'intelligenza artificiale. È considerata la prima legge sull'IA a copertura completa al mondo. L'ordinamento si basa su un approccio basato sul rischio che classifica le applicazioni di IA in diverse categorie: rischi illeciti, ad alto rischio, a rischio limitato e rischi minimi. Per ogni categoria valgono obblighi specifici, che vanno da divieti completi a requisiti di trasparenza. Particolarmente rilevante è che l'AI Act si applichi anche agli operatori al di fuori dell'UE non appena i loro sistemi sono utilizzati o offerti sul mercato europeo, simile al Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR). 3cl.org).

Per i cosiddetti sistemi ad alto rischio, che ad esempio sono impiegati nel settore sanitario, nelle verifiche di solvibilità, nelle risorse umane o in infrastrutture critiche per la sicurezza, l'AI Act prevede obblighi severi. Questi includono gestione del rischio, governance dei dati, documentazione, supervisione umana e monitoraggio continuo ( eur-lex.europa.eu). Inoltre ci sono regole speciali per grandi modelli generali di IA (General Purpose AI), come potenti modelli linguistici, che devono soddisfare requisiti di trasparenza e sicurezza particolari. artificialintelligenceact.eu).

Attualmente si discute di una possibile 'sospensione' o attenuazione del EU AI Act. Ciò non significa abolizione completa, ma adeguamenti mirati come ulteriori tempi di transizione, eccezioni per scenari di utilizzo strettamente limitati e sanzioni differite ( reuters.com). Nel concreto si discute, tra l'altro, che alcune applicazioni ad alto rischio non debbano più necessariamente essere registrate nel database centrale dell'UE se vengono utilizzate solo per usi interni o fortemente limitati. Inoltre, le sanzioni per violazioni in alcuni settori dovrebbero entrare in vigore solo a partire da agosto 2027 ( reuters.com). Con 'Big Tech' si intendono in questo dibattito grandi gruppi tech, spesso statunitensi, come Meta, Alphabet, Apple, Microsoft o Amazon, che investono massicciamente in IA generativa e fanno lobbying a Bruxelles ( dig.watch).

L'AI Act nel dettaglio

Il percorso dell'AI Act è iniziato nel 2021 con una proposta della Commissione UE ed è stato ufficialmente adottato nel 2024 dopo lunghi negoziati ( commission.europa.eu). Sebbene sia entrato in vigore nell'agosto 2024, entrerà in vigore gradualmente. I divieti di pratiche illecite sono già applicabili dal febbraio 2025, mentre la maggior parte delle norme sull'alto rischio deve essere applicata solo dall'agosto 2026. reuters.com).

All'inizio del 2025, la Commissione ha presentato linee guida che spiegano a datori di lavoro, piattaforme online e forze di polizia quali impieghi dell'IA sono vietati secondo l'AI Act ( reuters.com). Questi includono sistemi IA per il monitoraggio delle emozioni dei dipendenti, 'Dark Patterns' ingannevoli nei negozi online, alcune forme di Social Scoring e previsioni basate su biometria. Le violazioni possono essere punite con multe fino al 7% del fatturato globale annuo. simmons-simmons.com).

L'UE punta a una regolamentazione completa dell'intelligenza artificiale con l'AI Act.

Fonte: eclear.com

L'UE punta a una regolamentazione completa dell'intelligenza artificiale con l'AI Act.

Parallelamente, la Commissione UE promuove il programma „AI Continent“, che mira a raccogliere investimenti in centri dati, cosiddette AI Factories e la formazione di professionisti. Un AI Act Service Desk ha l'obiettivo di supportare le aziende nell'attuazione della legge. Il piano d'azione sottolinea che l'AI Act dovrebbe creare un mercato unico per l'IA e offrire regole chiare e prevedibili per tutti gli attori del mercato ( europarl.europa.eu).

Sviluppo e pressione

Parallelamente cresce la pressione politica. Un progetto trapelato per un pacchetto Digital-Omnibus mostra che la Commissione sta valutando eccezioni e facilitazioni. Ciò include l'esenzione dall'obbligo di registrazione nel database ad alto rischio per sistemi IA puramente interni e 'strettamente limitati', una fase di transizione di un anno senza multe fino ad agosto 2027 e scadenze flessibili per l'etichettatura dei contenuti generati dall'IA ( reuters.com). Un altro rapporto di Reuters riassume che la Commissione sta reagendo a una pressione massiccia da parte dei giganti della tecnologia e del governo degli Stati Uniti, che avvertono su conflitti commerciali e svantaggi competitivi ( reuters.com).

Anche all'interno dell'Europa c'è resistenza. I CEO di Siemens e SAP hanno chiesto pubblicamente una revisione delle leggi sull'uso dei dati e dell'IA dell'UE, poiché regole sovrapposte e talvolta contraddittorie mettono a rischio la competitività digitale dell'Europa ( reuters.com). I parlamentari che hanno negoziato l'AI Act avvertono, in rapporti del Financial Times, che diluire i meccanismi di protezione chiave potrebbe liberare grandi aziende statunitensi dalla responsabilità e facilitare l'abuso dell'IA ( ft.com).

Gli esperti del Parlamento Europeo sottolineano che l'AI Act dovrebbe essere implementato tramite sandbox regolamentari, linee guida e standardizzazione in modo che l'innovazione e la competitività non siano compromesse. Le organizzazioni per i diritti civili come European Digital Rights (EDRi) avvertono tuttavia che una 'semplificazione' potrebbe essere usata come porta di accesso per indebolire o ritardare i principali meccanismi di protezione dei diritti fondamentali ( europarl.europa.eu).

Fonte: YouTube

Analisi e prospettive

L'UE perseguita due obiettivi, che si trovano in un campo di tensione: da un lato vuole fissare uno standard globale per l'IA affidabile e proteggere i diritti fondamentali dei cittadini ( digital-strategy.ec.europa.eu). Dall'altro lato l'Europa dovrebbe diventare una sede attraente per la ricerca e le applicazioni dell'IA ( europarl.europa.eu).

Secondo la prospettiva dei Big Tech si tratta di interessi finanziari significativi e controllo. L'AI Act prevede multe fino a 35 milioni di euro o 7% del fatturato globale annuo per le violazioni ( simmons-simmons.com). L'applicazione extraterritoriale del regolamento la rende uno standard globale rilevante ( 3cl.org). L'influenza dei colossi tecnologici è massiccia: secondo il Digital Watch Observatory, le aziende tecnologiche a Bruxelles spendono circa 151 milioni di euro all'anno per il lobbying ( dig.watch).

Associazioni industriali statunitensi come la US Chamber of Commerce criticano l'AI Act dal 2023 come potenziale discriminazione contro le aziende statunitensi e come pericolo per l'innovazione ( uschamber.com). Il vicepresidente degli Stati Uniti ha avvertito al vertice sull'IA di Parigi contro una 'regolamentazione eccessiva' in Europa ( apnews.com).

La differenza sistematica tra UE e USA risiede nel fatto che l'UE crea un quadro normativo unico legalmente vincolante, mentre gli USA si basano su linee guida, regolamenti settoriali e un piano d'azione AI.gov, che enfatizza l'innovazione e le forze del mercato, ma non contiene una legislazione comparabile e completa ( 3cl.org, crsreports.congress.gov).

Da una prospettiva sull'innovazione, la situazione è ambivalente. Rappresentanti dell'industria come Siemens e SAP lamentano uno 'stallo normativo' ( reuters.com). Tuttavia economisti ed esperti legali sottolineano che un AI Act ben implementato può rafforzare l'innovazione, creando fiducia e fornendo certezza giuridica ( intereconomics.eu). Un documento di ricerca sostiene che l'innovazione che viola i diritti fondamentali non dovrebbe essere considerata progresso ( arxiv.org).

Effetti pratici

Per sviluppatori, startup e aziende in Europa, il dibatto su una possibile sospensione di parti dell'AI Act crea incertezza. Ulteriori tempi di transizione ed eccezioni potrebbero fornire sollievo a breve termine ( reuters.com). Tuttavia sarebbe rischioso posticipare l'attuazione dell'AI Act, poiché parti sostanziali sono già in vigore e la Commissione sta lavorando alla messa in pratica concreta ( digital-strategy.ec.europa.eu, europarl.europa.eu).

L'UE AI Act avrà ampie implicazioni pratiche sullo sviluppo e sull'uso dei sistemi di IA.

Fonte: ptechpartners.com

L'UE AI Act avrà ampie implicazioni pratiche sullo sviluppo e sull'uso dei sistemi di IA.

Le aziende che utilizzano l'IA dovrebbero considerare l'AI Act come un quadro ben definito con margini di manovra nella fase di transizione. Pagine informative indipendenti come artificialintelligenceact.eu o guide di IBM spiegano gli obblighi per diverse categorie di rischio. Ciò include la documentazione dei dati di addestramento, supervisione umana e processi per la gestione degli errori.

Per gli utenti, alcuni meccanismi di protezione dell'AI Act sono già realtà, come il divieto di Dark Patterns manipolatori o di alcune forme di Social Scoring ( reuters.com). Un ritardo o l'indebolimento di parti centrali della legge potrebbe significare che le applicazioni di IA restano in uso più a lungo senza una chiara supervisione. Analisi critiche di organizzazioni come EDRi, AlgorithmWatch o The Good Lobby sono utili qui ( europarl.europa.eu, thegoodlobby.eu).

Un semplice controllo aiuta nell'inquadramento: Prima fonti ufficiali ( EU-Webseite zum AI Act), poi panoramiche curate ( AI-Act-Portale) e solo dopo discussioni sui social media. In questo modo si evitano titoli sensazionalistici.

Fonte: YouTube

Prospettive

Rimane aperto fino a che punto la Commissione UE arriverà con le semplificazioni: verranno solo dilatate alcune obblighi o verranno allentati in modo sostanziale i meccanismi di protezione, al punto che l'AI Act perda la sua funzione di modello ( reuters.com)? Anche l'approvazione del Parlamento Europeo e degli Stati membri per un pacchetto Digital-Omnibus, che ritarda i compromessi faticosamente negoziati, non è chiara ( ft.com).

Anche lo sviluppo della relazione transatlantica resta aperto. Gli Stati Uniti puntano su una regolamentazione orientata all'innovazione, mentre la pressione per regole chiare cresce anche lì ( 3cl.org, crsreports.congress.gov). Se emergerà un quadro comune o se due modelli di governance concorrenti resteranno, è decisivo per i fornitori di IA internazionali.

L'infografica riassume gli aspetti essenziali dell'EU AI Act, compresi i suoi obiettivi e la classificazione del rischio dei sistemi di IA.

Fonte: ve-ram.com

L'infografica riassume gli aspetti essenziali dell'EU AI Act, inclusi i suoi obiettivi e la classificazione del rischio dei sistemi di IA.

Infine, ci si chiede se l'UE manterrà le proprie promesse: proteggere i diritti fondamentali, consentire l'innovazione e rendere l'Europa un luogo leader per l'IA ( digital-strategy.ec.europa.eu). Questo dipende dagli investimenti in infrastrutture, istruzione e ecosistemi open-source, nonché dalla capacità delle autorità di vigilanza di reagire rapidamente e in modo intelligente ai nuovi rischi ( europarl.europa.eu).

La discussione sull'AI Act mostra che l'Europa sta ancora cercando l'equilibrio tra la tutela dei diritti e la velocità di innovazione. Le attuali proposte della Commissione indicano una riduzione puntuale e flessibilità, non un allontanamento dalla legge ( reuters.com). L'influenza dei Big Tech e della US Government è evidente. Sarà determinante se le istituzioni europee manterranno i propri obiettivi a fuoco ( dig.watch, uschamber.com).

Per imprese e cittadini significa vedere l'AI Act come un quadro che si trova in una nuova fase. Chi sviluppa o usa l'IA dovrebbe esaminare sistematicamente in quale categoria di rischio rientrano le applicazioni e quale documentazione e controlli sono utili. Chi come cittadino vigila sui propri diritti dovrebbe tenere d'occhio informazioni ufficiali, analisi critiche ed esperienze pratiche. A questa interfaccia si deciderà se le regole sull'IA europee saranno una frenata o una leva di salto.

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